Potenziamento teatrale

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PROGETTO DI POTENZIAMENTO TEATRALE

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PROGETTO DI POTENZIAMENTO TEATRALE

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CRITERI E LINEE GUIDA

I. Criteri e linee guida della progettazione

Nella fase di ideazione e progettazione del Potenziamento Teatrale dell’offerta formativa del Liceo classico “Tito Livio”, ci si è ispirati ad alcuni criteri fondanti: la specificità culturale del liceo classico, le indicazioni offerte dal Profilo educativo culturale e professionale dello studente liceale, la valorizzazione delle esperienze e delle risorse interne al liceo.

I programmi delle materie linguistico-letterarie caratterizzanti l’area storico-umanistica e costituenti la specificità culturale del liceo classico, riservano importanti spazi alla produzione drammaturgica, si pensi al teatro tragico e comico greco (Aristofane, Menandro, Eschilo, Sofocle, Euripide) e latino (Plauto, Terenzio; Seneca), al teatro italiano rinascimentale (Ariosto e Machiavelli), al teatro elisabettiano e a quello comico sei-settecentesco (Shakespeare, Commedia dell’Arte, Goldoni) e al teatro europeo dell’Ottocento e del Novecento (Manzoni, Pirandello, Beckett…). Nella tradizionale didattica disciplinare, rispondente alle linee tracciate dai programmi ministeriali, tali argomenti non vengono affrontati secondo una prospettiva teatrale, bensì con un taglio prettamente e prevalentemente linguistico e letterario.

La piena comprensione da parte degli studenti della rilevanza storico-culturale del teatro risulta pertanto inevitabilmente unidimensionale, in quanto priva degli elementi relativi alla componente performativa, sostanziale e intrinseca al teatro.

Potenziare l’offerta formativa di un percorso liceale tanto ricco culturalmente come quello classico con un indirizzo che offra una più ampia visuale del teatro, integrando le conoscenze letterarie con l’acquisizione di conoscenze e abilità non solo teoriche, ma anche performative, è stato quindi al tempo stesso un criterio e il punto di avvio della progettazione.

Un’ulteriore considerazione ha inoltre guidato l’ideazione del Potenziamento teatrale, ovvero il fatto che la natura prettamente teorica del liceo classico, laddove non venga arricchita da una didattica innovativa, risulti talvolta estranea alla sensibilità e alle modalità di apprendimento delle giovani generazioni.

In tal senso le indicazioni offerte dal “Profilo educativo, culturale e professionale dello studente liceale”, sottolineando l’importanza che lo studente consegua di un atteggiamento ‘creativo, progettuale e critico’ di fronte alle situazioni, mettono in luce la rilevanza formativa di una didattica capace di stimolare e sviluppare questi aspetti, inquadrabili in un “saper fare” che, in un percorso di studi come il liceo classico, non può essere disgiunto dal sapere teorico.

L’offerta formativa del Liceo “Tito Livio” ha all’attivo molteplici progetti che mettono in gioco competenze e interessi teatrali, dal laboratorio di lettura espressiva, alle ore di dizione italiana (alternativa IRC), all’Invito a teatro, al corso di critica teatrale, al teatro in inglese, alla matematica a teatro.

Questi progetti, messi a punto anno dopo anno dai docenti del liceo - in taluni casi in piena autonomia, in altri con l’apporto di esperti esterni - riscuotono da parte degli studenti un apprezzamento riscontrabile in termini di partecipazione e di ricaduta didattico-formativa, relazionale e culturale. Alcuni docenti interni possiedono inoltre specifiche competenze teatrali (acquisite attraverso corsi di studio, stages, laboratori pratici), proficuamente spese nell’attivazione e, in taluni casi, nella conduzione di tali progetti. L’importanza di valorizzare le esperienze e le risorse interne al liceo ha quindi costituito un basilare elemento su cui imperniare la progettazione del Potenziamento teatrale.

Il “Profilo educativo” evidenzia inoltre come ogni Piano dell’offerta formativa debba svilupparsi progettualmente anche attraverso il confronto tra istituzioni scolastiche e territorio: in tal senso, il coinvolgimento attivo nella progettazione e nella realizzazione dell’ indirizzo teatrale di componenti esterne alla scuola - centri di formazione teatrale, fondazioni, associazioni culturali… - attive nella realtà milanese ci è sembrato rispondesse a tale indicazione.

STRUTTURA DEL POTENZIAMENTO TEATRALE

II. Struttura del Potenziamento teatrale

A regime si prevede di attivare il Potenziamento in una sezione del liceo, sviluppandolo nell’arco dei cinque anni dell’intero percorso liceale.

L’articolazione del piano orario intende offrire agli studenti competenze tecniche e teoriche il cui sbocco naturale sarà costituito dalle attvità laboratoriali e dagli esiti performativi delle stesse.

Il monte ore annuo totale del progetto è stato calcolato in 120 ore (erogate sia alle singole classi, sia a gruppi-classe accorpati), per un totale d 40 ore annue per classe. Le ore potranno essere distribuite settimanalmente o essere concentrate in attività di due ore ogni quindici giorni, a seconda delle specifiche esigenze didattiche e di quelle generali dell’Istituto, così da creare le condizioni ottimali sia per l’apprendimento, sia per l’integrazione dell’indirizzo teatrale all’orario curricolare del primo biennio, del secondo biennio e dell’ultimo anno.

PIANO ORARIO DEL POTENZIAMENTO

Classi 1^ + 2^ (in un unico gruppo e in sottogruppi): tecniche teatrali: laboratori su il corpo, il gesto, la voce 40 ore annue ( con esito performativo).

Classi 3^+4^+5^ (in un unico gruppo): (Storia del Teatro per generi: a rotazione annuale: Teatro comico/ Teatro tragico/ Teatro contemporaneo): 20 ore annue

Classe 3^: 20 ore (laboratorio performativo. Es: testo inglese)

Classe 4^: 20 ore (laboratorio performativo. Es: testo classico)

Classe 5^: 20 ore (laboratorio performativo. Es: testo del Novecento)

OBIETTIVI E FINALITA'

III. Obiettivi e Finalità

Premessa

La scansione degli argomenti e i contenuti stessi non sono stati pensati come rigidi e immutabili, bensì come ri definibili e rimodulabili alla luce di un costante processo di monitoraggio e verifica da pare de l'equipe di progetto.

Punto fermo della progettazione dei temi dei laboratori è la loro relazione con i contenuti disciplinari dell'area storico-umanistica, relazione che si pone l'obiettivo di fare emergere proficuamente le implicazioni interdisciplinari insite nell’indirizzo teatrale.

Obiettivi generali dei LABORATORI

Si tratta di un insegnamento che nel biennio ha l'obiettivo di esplorare con un approccio pratico-performativo le fondamentali componenti dell’azione scenica a partire dall’essenza dell’atto performativo, il corpo, la voce e il gesto, così da fornire agli studenti gli elementi base delle tecniche teatrali in una prospettiva formativa globale e non necessariamente performativa.

Le attività laboratoriali del triennio, forti di questi presupposti tecnici, saranno incentrati sulla lettura interpretativa performativa ed espressiva di testi - non necessariamente teatrali o integrali - del patrimonio letterario inglese, classico e italiano.

Obiettivi generali della STORIA DEL TEATRO

Si tratta di un insegnamento di tipo teorico che, attraverso un percorso per generi intende fornire agli studenti il linguaggio specifico e le categorie essenziali per comprendere le linee dello sviluppo storico, culturale e sociale del teatro. Al termine del percorso di approfondimento triennale, lo studente dovrà aver acquisito le fondamentali coordinate storiche e culturali della storia del teatro europeo dalle origini al Novecento, conoscere gli autori e i testi teatrali più significativi di ciascun genere considerato, anche grazie alla lettura d testi e alla visione sia di spettacoli teatrali, sia di registrazioni di allestimenti significativi.

FINALITÀ

Biennio:

Il lavoro sul corpo, sulla voce e sul gesto nello spazio scenico ha l’obiettivo di favorire l'esplorazione delle possibilità espressive individuali e di gruppo attraverso la conoscenza e l'acquisizione di quelle Tecniche teatrali che, inizialmente svincolate dal testo, mostrino la loro vicinanza agli elementi su cui si fondano le origini dell'atto teatrale.

I Laboratori proposti per il biennio hanno quindi come obiettivo l'esplorazione individuale e collettiva degli ambiti e delle tecniche dell'improvvisazione della respirazione, della fonazione e del canto, per poi avvicinarsi alla parola e al testo attraverso la dizione e la lettura espressiva.

All'obiettivo di mettere in gioco l'ambito corporeo e le dinamiche relazionali si aggiunge quindi, a conclusione del primo biennio, quello di una prima esplorazione delle potenzialità espressive individualie collettive attraverso una pratica di lettura a voce alta capace di dare corpo e voce al testo.

Triennio:

Il lavoro sul testo che caratterizzerà il triennio, ha l'obiettivo di fornire gli strumenti per una comprensione complessiva dell'atto teatrale, integrando le competenze orientate sul versante corporeo acquisite nel primo biennio e promuovendo un approccio drammaturgico al testo teatrale. Ulteriore ma non secondario obiettivo è costituito dall'approfondimento di conoscenze e competenze che favoriscano negli studenti il formarsi di un’attitudine interpretativa e critica, così da consentire loro di accostarsi consapevolmente al teatro come spettatori o, anche, come attori.

I Laboratori del triennio hanno quindi la finalità di mettere in gioco più direttamente le competenze tecniche ed espressive degli studenti, stimolandone la creatività e approfondendo la conoscenza di tutti gli aspetti che concorrono all’atto scenico.

L’attivazione del Potenziamento Teatrale è resa possibile dal contributo economico di €100,00 all'anno da parte di ogni studente che vi aderisce.

CALENDARIO a.s. 2015/2016

 ► AGGIORNATO AL 03/10/2015

CALENDARIO POTENZIAMENTO TEATRALE

Anno scolastico 2015-2016

 

 

I GRUPPO

1^A: Bagnasacco, Boje, Cardani, Caselli, Dalla Costa, Determann, Foglia, Maestri, Mairani,

Mannino, Moroni, Musetti, Occhinegro, Rustici, Tidu

2^A: D’Onofrio, Mazzarelli, Pettenuzzo, Rossignani, Zanichelli

 

 

II GRUPPO

1^A: Crippa, De Pasquale, Egidi, Manusardi, Poltronieri

2^A: Momoli, Pacini, Poltronieri, Sbalchiero, Storchi, Tripepi, Viviani

3^A: Cimaschi, Corbetta, Esposito, Grossini, Marafetti, Mostardini, Plebani

 

Attività

La voce del corpo

(Anja Grubic)

La voce del corpo

(Anja Grubic)

Dizione

(prof. Fraccari)

Il testo vivo

(prof. Fraccari)

Storia del teatro

(prof. Wolhfarht)

GRUPPI/ CLASSI

I GRUPPO

II GRUPPO

3^A

1^A +

2^A + 3^A

3^A

Giorno e orario

sabato

9.00-11.00

 

sabato

11.10-13.1

venerdì

13.10-14.10

sabato 11.10-13.10

venerdì

13.10-14.10

sabato ore 11.10-13.10

 

settembre

26/9   

3/10

(solo 3A)

25/9

 

18/9

 

ottobre

10/10  

24/10  

10/10  

24/10  

 

9/10

23/10

 

2/10

16/10

30/10

 

novembre

7/11  

14/11  

28/11

7/11  

14/11  

28/11

6/11

20/11

 

13/11

27/11

21/11

dicembre

   

4/12

18/12

12/12

11/12

19/12

gennaio

16/1   

30/1   

23/1

30/1   

15/1

29/1

9/1   

22/1

16/1

febbraio

6/2

27/2   

6/2

27/2   

26/2

20/2   

4/2

19/2

 

Attività

Dal testo alla scena

(lab. recitazione)

Gruppo I + Gruppo II

(gli studenti di 3A dalle 11.10)

       

marzo

5/3

19/3

 

4/3

25/3

 

18/3

 

aprile

PROVE e spettacolo

(12 ore)

15/4

29/4

 

1/4

8/4

22/4

 

 

 

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